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Archive for category: Inspiration

Fading Tees: basic T-shirt

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Kill Two bird graphic tees

shop.fadingtees.com

il nuovo negozio online

Fading Tees nasce dalla necessità di creare grafiche semplici e lineari, per restituire quella libertà di espressione creativa di cui un grafico si alimenta. Le grafiche riprodotte sono frutto della rielaborazione e ricerca di forme espressive provenienti da media differenti. La realizzazione dei capi prodotti sono il frutto della passione per il design e la grafica.
Così inizia un lungo viaggio nella grafica per abbigliamento…

Aggiornamenti quanto prima

Premio Gianni Tabò 2011

Categories: Events, Fine Art, Inspiration, PhotographyAuthor:

Premio  G. Tabò 2011 - III edizione

Il Premio, dedicato alla memoria dell’appassionato fotografo e organizzatore di FotoLeggendo Gianni Tabò, è un concorso al miglior portfolio riservato a fotografi che non abbiano superato i 44 anni di età, senza distinzione tra amatori e professionisti.
I partecipanti possono sottoporre a giudizio un solo lavoro, che prende parte ad una preselezione, nel mese di giugno, presso l’associazione culturale Officine Fotografiche. Tra i lavori pervenuti, ad insindacabile giudizio di una giuria composta da collaboratori e docenti di Officine Fotografiche, con un Presidente esterno, ne vengono scelti due che sono esposti all’edizione di FotoLeggendo dell’anno in corso. Il Premio Tabò viene poi attribuito ad uno dei due lavori finalisti dagli esperti incaricati delle letture dei Portfolio. Al vincitore andrà un premio in denaro di 2.000,00 Euro

UNDERGROUND di Riccardo Scibetta

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UNDERGROUND di Riccardo Scibetta

Dieci lightbox nel buio della galleria, illuminano l’immagine di un altra Londra dove i clichè dello stile e della storia britannici sono rivisitati da montaggi visivi e ironici. Dalla regina alla guardia inglese dallo skyline vittoriano alla cabina telefonica rossa dalla nebbia al passante middle class incravattato è tutto un gioco di rimandi e sovrapposizioni.

C’è una sola luce in fondo al tunnel. La luce della macchina fotografica. L’unica capace di trafiggere il buio, ridare vita a forme, oggetti e colori. “Underground”, proprio come quando si cammina dentro il tunnel di una metropolitana, è una mostra ambientata nella notte. Dove ogni fotogramma appare all’improvviso, squarciando il nero che ci avvolge. E mostrando l’ambiguità del mondo che ci circonda, un mondo di visioni reali e immaginare, che si alternano, si invertono quando meno ce l’aspettiamo. E’ così che Riccardo Scibetta ci porta a scoprire piani inesplorati. A riflettere su ciò che a prima vista, sfugge all’occhio. A interrogarsi sulla dolorosa dualità del reale. Un’immagine non riflette mai soltanto ciò che mostra, ma lascia scorgere dell’altro dietro di sé e dentro di noi. Scibetta lo fa da dietro un obiettivo: sovrappone pensieri, non chiude staticamente in una scatola predefinita l’esistente, ma in ogni opera, il singolo dettaglio interpreta se stesso e, al contempo, l’insieme dona anima ad una nuova spettacolare visione del presente. La sua tridimensionalità coinvolge e stimola visioni a chiunque si soffermi ad osservare i suoi lampi non distrattamente. L’interpretazione è libera perché è libero il lavoro di Scibetta. Offre suggestioni, chiavi di lettura, illusioni che latenti, si agitano in ogni essere umano. Ma non pretende di fornire gli strumenti per decrittare il mistero. Non è il suo compito. Se lo diventasse, dovrebbe lasciare la macchina fotografica nell’angolo. Scibetta cammina nel dubbio e noi ci lassciamo accompagnare.

Tiziana Faraoni